2008

abitarECOstruire - Pesaro
Concorso di progettazione per edifici d'abitazione ecosostenibili

Pesaro (PU)

 lavoro 4 di 4  CONCORSI - RESIDENZA
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Europaconcorsi
gruppo progettazione:Sandro Beltrami (capogruppo), Carla Zovetti, Alessandra Gritti, Andrea Mancini, Davide Prioli
collaboratori:-
DALLA RELAZIONE DI PROGETTO
[....] Si tratta di costruire in una sorta di "zona franca", in una borderline sulla quale è possibile sperimentare e ritrovare nuovi equilibri. Residenza limite, sia perché la stessa si pone, letteralmente, a cavallo della materializzazione del confine tra edificato e non edificato, proposta come una sorta di frammento di forma urbis (limite urbano in netta opposizione ad una normatissima ma - alla resa dei conti - dilagante edilizia priva di qualità), e sia perché si propone di porre dei paletti in termini di ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse energetiche e nel contempo di armonico inserimento architettonico ambientale.Caratteri morfologici e distributiviL'approccio progettuale. L'edificio, sin dalle prime fasi progettuali, è stato pensato come un organismo i cui contenuti relativi alla ecosostenibilità, al basso consumo energetico, alla bioclimatica, fossero sinergici all'espressione architettonica; ciò nel tentativo di superare il conflitto secondo il quale i primi non possono essere parte integrante della seconda,[....] ma devono essere relegati ad puri esercizi di tecnica, così da ridurre l'aspetto esteriore a un gratuito e vuoto esercizio formale.[....] l'esteriorità è espressione dell'interiorità, perseguendo l'idea di un'architettura "onesta" e rispolverando la sempreverde triade vitruviana, che vede la buona riuscita dell'opera architettonica laddove si riesca ad attuare l'organica e sinergica coesistenza di fìrmitas, utilitas e venustas.Ci si allontana pertanto da forme seducenti e da ardite elaborazioni formali, e dalla loro presunzione d'essere architetture del proprio tempo, espressione di caducità/virtualità/medianicità/rapidità, che caratterizzano mutamenti e trasformazioni del mondo d'oggi.Piuttosto, se queste sono alcune delle caratteristiche della moderna società liquida e della contemporaneità [1], si ritiene che sia, a maggior ragione, più intrigante, sforzarsi di ricondurre tali complessità ad una sintesi organica, piuttosto che cedere alla preponderanza dell'aspetto formale rispetto a quello funzionale.Senza avere la presunzione di riuscire in questo intento, il progetto propone l'architettura come una "macchina", in cui ogni componente è funzionale a se stesso e, nel contempo, all'organismo nel suo complesso, secondo "meccanismi di precisione" che variano e si adattano al mutare delle condizioni dell"ambiente esterno.La forma e gli elementi costituenti. L'edificio consta di un basamento aperto che occupa tutta l'area copribile, ad autorimessa e spazi di cantina, realizzato con tecniche costruttive "tradizionali".I fronti sono caratterizzati da limiti decisi, muri, pilastri, trabeazioni e parapetti che contengono la terra di coltura del giardino pensile. Questa sorta di "suolo artificiale rialzato", che contribuisce al controllo climatico, diventa la nuova "quota zero", sulla quale poggia il corpo di fabbrica, dei successivi 4 piani di abitazioni.[....]L'equilibrio - il limite - va quindi ricercato nella compresenza armonica degli aspetti legati all'efficienza energetica; all'integrazione tra architettura, sistemi tecnologici e impiantistici; alla correttezza esecutiva delle tecniche costruttive; all'espressione culturale formale e architettonica che trova, in questo contesto, legittimazione nuova e antica allo stesso tempo.Per Il volume residenziale si è optato per l'uso di elementi in laterizio a vista per le pareti e legno per gli elementi di schermatura.Tale scelta con l'intento che il corpo superiore, costituente il volume delle abitazioni, si sovrapponesse al sottostante basamento esprimendosi come oggetto autonomo, disposto "liberamente" rispetto alla sottostante maglia strutturale, nell'intento di sottolinearne la diversità formale. La leggera rotazione del corpo superiore con forma planimetrica ad "L", a differenza del basamento, il cui orientamento è vincolato dal sito, si attesta con il vertice sulla direttrice principale nord-sud, in relazione ai criteri bioclimatici: maggior guadagno solare; migliore esposizione in copertura dei collettori solari; riduzione delle superfici non soleggiate e soggette a maggior dispersione termica; induzione di correnti d'aria di ventilazione naturale, favorite dall'articolazione altimetrica e dalla profondità del corpo di fabbrica.La forma dell'edificio non ha una compattezza estrema: il fattore di forma S/V è 0,36. Si è optato per una maggior articolazione della forma, rispetto alle caratteristiche di compattezza che sarebbero richieste dalla concezione dell'edificio passivo, in considerazione del fatto che la zona d'intervento gode di un clima più mite di quelle nord europee, in cui quell'approccio si è sviluppato, e di una maggior attenzione allo studio di soluzioni che potessero garantire il comfort estivo piuttosto che l'isolamento invernale.Il percorso distributivo e percettivo. Ciascuna delle 20 abitazioni di cui si compone l'edificio è disimpegnata attraverso il ballatoio che si sviluppa lungo le pareti settentrionali del fabbricato. Il ballatoio di distribuzione è servito dal nucleo scala/ascensore interno al perimetro del fabbricato.Tutti gli alloggi hanno profondità pari a quella del corpo di fabbrica e pertanto sono dotati di doppio affaccio contapposto. Verso la zona nord sono disposti gli spazi di servizio, disimpegni e camere da letto, per poi arrivare agli ambienti più vissuti della zona giorno, costituita dalle zone di preparazione cibi, pranzo, soggiorno, variamente articolati in spazi a privacy decrescente. La zona giorno è dotata di ampie finestrature e loggiati, orientati in modo da godere di viste privilegiate verso il parco pubblico, con il Rio della Badia, e il paesaggio collinare sullo sfondo.

[1] Cfr. Peter Baumann, Società Liquida, Ed. Laterza - Bari, 2002